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Si campa nell’ovvio. Prima la meteo, poi la politica, la cronaca e lo sport. Poi ancora la meteo. Il procedimento dell’informazione ovvia. Che narra, come è ovvio, che poveri sono sempre più poveri e i ricchi, ovviamente, aumentano la loro ricchezza. Ma poi diminuisce (la ricchezza) nei dati imponibili dell’ovvietà statistica. La statistica può essere ovviamente interpretata. Pure certamente ovvio che la ricchezza, prima di poterla distribuire, bisogna – ovviamente – crearla come recita l’ovvietà economica. Ma è altrettanto ovvio che il lavoro fatto per poterla produrre è subordinato a ovvie schiavitù. Non tutti condividono, ovviamente.

Dopo anni di ovvio individualismo ecco che riesce perfino difficile ritrovarsi con un ovvio senso di responsabilità collettiva: ovvia manifestazione di degrado civile per alcuni, segnale di un’ovvia contrazione della responsabilità individuale per altri. Sempre più difficile trovare un accordo, far collimare le esperienze, ricucire divergenze. Osservazione ovvia.

Il cane che morde il padrone, non fa ovviamente cronaca. A dipendenza però dell’identità del padrone: ovvio anche questo. Assai improbabile, per contro, che il padrone morda il cane, ovviamente. A questo punto c’è chi sente necessaria la ricerca di un minimo rimedio a codeste ovvietà. Il problema è che oggi tutti noi ci crediamo fornitori di ovvi rimedi.

I “populisti” vogliono essere ovviamente riconosciuti come rimedio all’ovvio-potere-elitario. Le élite globali vogliono ovviamente presentarsi come un ovvio rimedio alle derive populiste. Cosicché si rinchiudono in una bolla protetta per escogitare rimedi contro le ovvie bolle d’ignoranza di quelli rimasti fuori dalla bolla protetta. Il fanatismo di molti è ovviamente allarmante. Come sono ovviamente inquietanti i pregiudizi che ognuno di noi si porta appresso.

Con tutta ovvietà il problema della “bolla” mediatica è vecchio quanto la storia dell’informazione. Il nonno che leggeva sempre e solo il suo giornale viveva in un’ovvia “bolla” politica. E, ovviamente, votava. Insomma: l’atomizzazione della società attraverso una sorta di “dittatura delle (proprie) rivendicate “bolle” è ovviamente un meccanismo strategico escogitato per evitare di gestire ovvie dicotomie di…tutte le “bolle-rimedio” altrettanto ovvie. Così come il mio commento desidera …”rimediare” ad alcune mie inquietanti ovvietà. Per non essere “bollato” di essere ovvio. Ovviamente.

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